A.C. Pavia Calcio
Informazioni Club A. C. Pavia
| Indirizzo: | via Alzaia, 137 27100 Pavia |
| Telefono: | 0382 460111 |
| Fax: | 0382 479343 |
| E-mail: | pavia[at]lega-pro.com |
| Website: | www.paviacalcio.it |
| Presidente: | Pierlorenzo Zanchi |
| Direttore Sportivo: | Moreno Zocchi |
| Fondata: | 1911 |
Organigramma
| ORGANIGRAMMA SOCIETARIO | |
|---|---|
| Presidente | Pierlorenzo Zanchi |
| Vice Presidente | Armando Calisti |
| Amministratore delegato | Alessandro Zanchi |
| Consiglieri | Guido Monarca |
| Fede Zanchi | |
| Marcello Monarca | |
| Mario Vecchi | |
| Carlo Giacomini | |
| Alessandro Mezzanotte | |
| AREA ORGANIZZATIVA | |
| Segretario Generale | Massimo Marchetti |
| Addetto Stampa | Renzo Cavioni |
| Resp. Relazioni Esterne | Domenico Buscone |
| Resp. Biglietteria | Federico Muscolino |
| AREA TECNICA | |
| Direttore Sportivo | Moreno Zocchi |
| Allenatore 1° squadra | Gianluca Andrissi |
| Resp. Settore Giovanile | Roberto Di Paola |
| Preparatore Atletico | Mario Familari |
| Preparatore Portieri | Roberto Perrone |
| Assistente Tecnico | Carmelo Familiari |
| Dirigente Accompagnatore | Carlo Gasio |
| AREA MEDICO SANITARIA | |
| Medico Sociale | Fabrizio Roberto |
| Ortopedico | Claudio Pavesi |
| Massofisioterapisti | Dario Setti / Lucio Attardi |
Stadio A. C. Pavia
Storia della società Pavio Calcio
1951-1960
Alla fine degli anni Cinquanta l’asse di collaborazione Fortunati-Della Valle si rende conto che per il Pavia un torneo a livello nazionale è diventato un peso insostenibile, e di fronte alle difficoltà enormi manifesta l’intenzione di rassegnare il suo mandato. Dopo lunghe riunioni in Municipio, il 26 agosto il sindaco On. Fassina per cercare di risolvere la crisi delega un gruppo promotore formato dal geom. Ettore Fasani, dal dott. Giuliano Ravizza e dal Comm. Nello Fasani. Si ha inizialmente l’impressione che tutto vada per il meglio. Il 30 agosto come un fulmine a ciel sereno, giugne una notizia a grande effetto che lascia sbalorditi. Il gruppo promotore invia al Sindaco una lettera con la quale rinuncia al mandato di costituire la società e di formare la squadra, motivando la decisione con i vari ostacoli incontrati. La situazione precipita: c’è ancora qualcuno che si sforza di proporre le soluzioni più disparate per tentare di scongiurare in extremis il pericolo di dover cessare l’attività come nei decenni passati.
Per alcuni giorni tutto resta legato a un lumicino di speranza. Tale speranza viene riposta nelle sperate gesta del cav. Fortunati. Stavolta purtroppo tutti i tentativi si dimostrano vani e l’11 settembre arriva dalla Lega Nazionale l’annuncio raggelante: il Pavia ha rinunciato ufficialmente alla partecipazione al campionato di serie C, comunicando lo scioglimento della Società stessa. Sarà il Siracusa a prendere il posto dei pavesi.
Inizia a questo punto il trienni nero del calcio pavese. Dopo due tornei di Prima Divisione disputati dal Pro Pavia, nella stagione 1959-60, l’A.S. Pavia e il F.B.C. Pavia partecipano al campionato di Prima Categoria.
1961-1970
Dopo la bufera che aveva caratterizzato la fine degli anni Cinquanta, il rinato Pavia presieduto dal geom. Ettore Fasani riparte dalla Prima Categoria e vince il suo girone, ma non riesce poi a imporsi nella poul finale che lo vede opposto al Alzano, Luino e Rizzoli. Il 7 settembre 1961 riceve la bella notizia che la sua domanda di ammissione alla serie D è stata accolta. Sarà la categoria nella quale gli azzurri militeranno con alterna fortuna per quasi tutto il decennio.
Il Pavia ritorna in serie C nel campionato 1966-67, che gli azzurri si aggiudicano con pieno merito dopo uno splendido duello con l’Asti.
Sembrano esserci ora tutte le premesse per uno stabile inserimento nella terza serie del calcio nazionale, e invece la nuova avventura degli azzurri in serie C è destinata a durare lo spazio di una sola stagione. La panchina affidata a Mario Trezzi salta dopo nove giornate e il ritorno di Magni non riuscirà a condurre gli azzurri alla salvezza.
Dopo otto anni di presidenza il geom. Fasani ritiene concluso il suo mandato e si apre così una nuova crisi nell’ambito dirigenziale del Pavia. Verrà risolta con l’avvento dell’avv. Rona in veste di Commissario straordinario e successivamente di presidente. E’ comunque un travagliato periodo societario che troverà una via di sbocco solo all’inizio degli undici anni di presidenza di Mario Migliorini.
Per quanto sia stato un decennio molto avaro di risultati, diversi giocatori azzurri di quell’epoca hanno lasciato un ricordo indelebile nella memoria dei tifosi che seguono ormai da decenni le vicende del sodalizio di via Alzaia. Sono stati gli anni della mitica coppia Villa-Acquali e dei cannonieri Zucchinali e Petrogalli e di Pinuccio Regali.
1971-1980
Se le figure carismatiche del cav. Fortunati e del geom. Fasani avevano caratterizzato i due decenni precedenti, il Pavia degli anni Settanta ha recato l’impronta del cav. Migliorini e del geom. Boni. Il Cav. Migliorini ha saputo affrontare con grande fermezza e proverbiale buonsenso anni densi di difficoltà. Oltre dieci anni che hanno visto il Pavia prima barcamenarsi a fatica in serie D e poi retrocedere, piombare per tre anni nel limbo del campionato di Promozione e poi risalire la china con due strepitose promozioni che l’hanno fatto approdare alla nuova serie C2. Al suo fianco ha sempre lavorato un personaggio schivo da ogni forma di pubblicità che ha saputo risollevare nel giro di pochi anni il Pavia dal baratro nel quale era precipitato. Tra i tanti colpi di mercato che il geom. Cesare Boni ha portato a buon fine con la sua diplomazia, sono due quelli che hanno spiccato in maniera particolare: l’ingaggio di Gigi Bisleri e l’innesto del bomber Walter Puricelli, che ancora adesso occupa un posto d’élite tra i cannonieri del Pavia di tutti i tempi.
Vari allenatori si sono succeduti in questo decennio sulla panchina azzurra. La soluzione migliore fu trovata promovendo alla guida della prima squadra quell’Ernesto Villa di Carugate che aveva speso nelle file del Pavia tutti gli anni della sua giovinezza. Spetterà a lui il privilegio di far approdare per la prima volta il sodalizio azzurro al porto della C1.
1981-1990
Il club pavese trae nuovo vigore nella prima metà degli anni Ottanta dall’instancabile nuovo Presidente rag. Riboni, che intravede per il Pavia la possibilità di un nuovo salto di categoria.
Si sale in C1 al termine di un’esaltante stagione nel 1984 e non si fa fatica a rimanerci nell’annata successiva. E’ un’epoca felice e da ricordare, simboleggiata dalle 69 reti in maglia azzurra di Santino Pozzi. È il decennio delle tre promozioni e delle due retrocessioni (una a tavolino nel 1988).
Arrivano a Pavia calciatori che giocheranno ben presto in serie A e anche in Nazionale, come Massimo Crippa e Roberto Rambaudi ma che al Pavia erano capitati chiaramente di passaggio. I simboli del decennio azzurro si ritrovano in Marco “Bubu” Dell’Amico e in Franco Crotti.
All’attenta e rigorosa gestione del Cav. Migliorini e del Rag. Riboni è succeduta quella più “nuova” dei coniugi Claudio e Giusy Achilli improntata verso il raggiungimento di improbabili traguardi che hanno finito con il portare il Pavia ad un’instabilità societaria pagata a caro prezzo verso la metà degli anni Novanta. Perciò nessun dubbio nel dire che fra le tre promozioni conquistate dalla C2 alla C1 il maggior significato l’abbia acquisito quella del “Pavia fatto in casa” di Riboni e Villa, al termine di un fantastico campionato 1983-84 che ha fruttato il primo posto finale. Nel 1987 e nel 1990 il Pavia della famiglia Achilli, pur salendo anch’esso in C1, ha dovuto accontentarsi della piazza d’onore alle spalle dell’Ospitaletto e del Siena.
1991-2000
l ritorno in serie C1 all’inizio degli anni Novanta aveva dato l’illusoria sensazione che il Pavia fosse finalmente riuscito a trovare uno stabile assetto societario, ma al momento della definitiva partenza della famiglia Achilli vengono alla luce tutte le maggiori pecche che si erano tenute nascoste. Con i pochi collaboratori rimasti Walter Rampini cerca di fare del suo meglio per tenere a galla una nave che di stagione in stagione rischia di inabissarsi. Ciò effettivamente avviene il 3 maggio 1998 con la mortificante sconfitta con i sardi dell’Atletico Sirio.
Il Pavia tocca di nuovo il fondo. Ben presto il sodalizio azzurro ha la fortuna di passare nelle mani sicure di una famiglia che prende un gravoso impegno verso la città e vuole mantenerlo con grande serietà e capacità. Secondino Calisti e suo figlio Armando si circondano di esperti collaboratori e viene intrapreso un paziente lavoro di risanamento della società.
Ci si accinge con entusiasmo al compito delicato di allestire un gruppo di qualità, affidando la squadra azzurra a un uomo vincente come Marco Torresani, esperto in promozioni avendone già ottenute due, con Fiorenzuola e Legnano dal CND alla C2. La tifoseria si riavvicina di nuovo al Pavia e i risultati iniziano ad arrivare numerosi.
Nel campionato di Eccellenza gli azzurri praticamente passeggiano e alla fine stravincono con 13 punti di vantaggio. Al rientro nel CND disputa un campionato di ottima levatura, ma si deve accontentare del secondo posto alle spalle del Legnano.
2001-2010
Si ritorna in C2 con l’avvento del nuovo millennio e poi finalmente in C1 nel campionato 2002-2003.
Un anno di C1 denso di ombra che riporta gli azzurri subito in C2. Poi arriva una riammissione in C1 nell’agosto del 2004 e la disputa di un grandioso campionato che entra nella storia. Dopo diverse giornate passate al vertice, il Pavia deve cedere la prima posizione alla Cremonese. Si giocano i play-off: si elimina il Grosseto nelle semifinali e si arriva in finale a giocare per la serie B con il Mantova. La gara di andata, almeno per 50 minuti, dice che il sogno, quasi l’utopia, si sta realizzando. Poi i biancorossi fanno tornare i pavesi con i piedi per terra e vincono sia a Pavia che a Mantova.
Peccato…ma tutti hanno capito che da qui è nato un nuovo grandissimo Pavia: una squadra che ha imparato a far paura anche alle “grandi”.
Il campionato 2005-2006 vede la nascita del sito ufficiale www.paviacalcio.it.
Il campionato 2009-2010 segna un cambiamento nella grafica e nella sostanza del sito ufficiale www.paviacalcio.it.