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1961-1970
Dopo la bufera che aveva caratterizzato la fine degli anni Cinquanta, il rinato Pavia presieduto dal geom. Ettore Fasani riparte dalla Prima Categoria e vince il suo girone, ma non riesce poi a imporsi nella poul finale che lo vede opposto al Alzano, Luino e Rizzoli. Il 7 settembre 1961 riceve la bella notizia che la sua domanda di ammissione alla serie D è stata accolta. Sarà la categoria nella quale gli azzurri militeranno con alterna fortuna per quasi tutto il decennio.
Il Pavia ritorna in serie C nel campionato 1966-67, che gli azzurri si aggiudicano con pieno merito dopo uno splendido duello con l’Asti.
Sembrano esserci ora tutte le premesse per uno stabile inserimento nella terza serie del calcio nazionale, e invece la nuova avventura degli azzurri in serie C è destinata a durare lo spazio di una sola stagione. La panchina affidata a Mario Trezzi salta dopo nove giornate e il ritorno di Magni non riuscirà a condurre gli azzurri alla salvezza.
Dopo otto anni di presidenza il geom. Fasani ritiene concluso il suo mandato e si apre così una nuova crisi nell’ambito dirigenziale del Pavia. Verrà risolta con l’avvento dell’avv. Rona in veste di Commissario straordinario e successivamente di presidente. E’ comunque un travagliato periodo societario che troverà una via di sbocco solo all’inizio degli undici anni di presidenza di Mario Migliorini.
Per quanto sia stato un decennio molto avaro di risultati, diversi giocatori azzurri di quell’epoca hanno lasciato un ricordo indelebile nella memoria dei tifosi che seguono ormai da decenni le vicende del sodalizio di via Alzaia. Sono stati gli anni della mitica coppia Villa-Acquali e dei cannonieri Zucchinali e Petrogalli e di Pinuccio Regali.







































