Il gioco del calcio venne regolamentato per la prima volta nel 1863, quando l’IFAB, l’International Football Association Board, durante un meeting a Londra scelse le regole che tuttora costituiscono il fondamento di questo sport. La FIFA, nata nel 1904 a Parigi, adottò anch’essa le linee guida impostate dall’IFAB e poco alla volta fece del gioco del calcio il grande spettacolo di cui oggi tutti godiamo. Tutte le federazioni calcistiche nazionali si rifanno alle regole dell’IFAB e sono obbligate ad attenersi a queste, eccetto che per poche deroghe, riguardanti il peso e le dimensioni del pallone, la grandezza del rettangolo di gioco ed il numero delle sostituzioni. Entrando nel merito delle regole universalmente valide, è necessario che il terreno di gioco sia perfettamente rettangolare e che i suoi due lati siano compresi tra i 45 ed i 90 metri (quello minore) e tra i 90 ed i 120 (quello maggiore). Le linee devono essere tracciate di bianco e non devono avere uno spessore maggiore di 12 centimetri.
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Il terreno è diviso da una linea mediana e le due aree di porta sono contrassegnate da un perimetro all’interno del quale il portiere che difende può raccogliere il pallone con le mani senza incorrere in alcuna sanzione. Il pallone ha forma sferica e deve avere una circonferenza non superiore ai 70 centimetri, inoltre il suo peso deve essere compreso tra 410 e 450 grammi. I calciatori che scendono in campo durante un match sono 11 per ogni squadra, malgrado l’arbitro abbia i poteri per cambiare la situazione. L’arbitro, infatti, ha piena libertà di ammonire o espellere un giocatore in seguito ad irregolarità rilevate e nessun giocatore può sottrarsi alle scelte del referente. Se una delle due squadre dispone di meno di 7 giocatori la gara viene sospesa e la vittoria assegnata alla squadra avversaria. L’arbitro ha il diritto ed il dovere di prendere qualsiasi decisione egli reputi corretta e, in caso di dubbi, può richiedere l’ausilio di uno o più assistenti. Questi ultimi sono 6 e si dividono in guardalinee (uno per ogni lato lungo del campo), quarto uomo (interviene per segnalare le sostituzioni e per comunicare eventuali minuti di recupero) e giudici di linea (incaricati di osservare quando il pallone varca la linea di porta e quando un difensore commette un fallo in area ai danni di un calciatore avversario). Due tempi da 45 minuti sanciscono quale delle due squadre sia la vincitrice, alla luce del numero di marcature realizzate.

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